Mese luglio 2017

Mese luglio 2017

I dieci comandamenti per evitare il burnout della coppia

Elena Dacrema 19 luglio 2017 Tag:, , , Blog
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Il seguente testo è parzialmente tratto dalla traduzione dell’articolo di Ayala Pines, psicologa della Ben-Gurion University in Israele. Questa psicologa ha scritto vari libri sull’amore tra cui “Falling in Love: Why We Choose the Lovers We Choose (1999) e nell’articolo “Ten Commandments for AVOIDING COUPLE BURNOUT” ci offre delle indicazioni per evitare di portare la coppia alla parola “fine”.

  • Il burnout di coppia è causato da una eccessiva discrepanza tra aspettative irrealistiche e le vicissitudini della vita. Capire questa discrepanza può aiutare a cercare di cambiare la situazione che ha causato l’esaurimento della coppia.
  • L’esaurimento dell’amore è un processo graduale. Raramente ha un inizio improvviso, piuttosto c’è un lento diminuire dell’intimità e dell’amore. E’ importante identificare l’inizio del burnout prima di arrivare al punto di rottura, quando uno o entrambi i partner dicono: “Non ce la faccio più”.
  • L’amore romantico non è una fiamma eterna. Se non lo alimentiamo, presto o tardi si esaurisce.  E’ importante riaccendere la piccola fiamma che brucia piuttosto che aspettare che le scintille siano esaurite completamente.
  • L’esaurimento della coppia non è inevitabile:  ci sono coppie che vivono un amore romantico e che si sostengono a vicenda anche dopo molti anni. Ciò che favorisce questo tipo di legame è il fatto di sentirsi completamente accettato ed amato dall’altro e il fatto che il partner dà il suo massimo supporto per il raggiungimento del pieno potenziale dell’altro.
  • Le coppie felici parlano di qualsiasi cosa e investono nella qualità e quantità della comunicazione con il partner.
  • Il contrario dell’esaurimento è costituito dalla crescita e dalla varietà. E’ importante che i partner vadano oltre modelli di comportamento abituali e che continuino a crescere insieme in varie sfere della vita.
  • Se vuoi che il tuo partner sia amorevole e coinvolgente, trattalo come se lo fosse in modo da creare un profezia che si autorealizza tirando fuori queste caratteristiche dal partner stesso.
  • La nostra saggezza inconscia ci dirige ad innamorarsi con la persona più appropriata a lavorare sui nostri irrisolti problemi infantili. Perciò, le cose che ci attraggono di più quando ci innamoriamo inevitabilmente diventano le cose che con più probabilità causano il burnout. Quando il partner ti fa infuriare, ricorda che quello è il lato capovolto della qualità che ti ha fatto innamorare.

Tratto da:

http://www.tencommandmentsforcouples.com/samples/Pines.pdf

 

Il Bullismo

Elena Dacrema 11 luglio 2017 Tag:, , Blog
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Il 17  e il 23 maggio 2017 io e il mio collega Psicoterapeuta Breve Strategico, Dott. Massimo Botti, abbiamo svolto due incontri sul bullismo in provincia di Piacenza, a Castel San Giovanni (PC), grazie alla collaborazione dell’Associazione Martial Sport Life.

In quest’articolo farò riferimento ai contenuti più importanti illustrati negli incontri.


Che cos’è il Bullismo?

Lo studioso Olweus fu uno dei primi ad occuparsi di questo fenomeno e lo definì in tal modo: “Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da uno o più compagni”. (Olweus, 1995).

Il bullismo può essere diretto (far del male o danneggiare qualcuno direttamente, con prepotenze fisiche, verbali o danni a cose) o indiretto (con dicerie o con l’esclusione, isolamento). Vi è inoltre anche il cyberbullismo che sfrutta la trasmissione elettronica, via sms, mms, video e Internet per realizzare modalità di oppressione o estorsione.

Le caratteristiche del bullismo sono le seguenti:

  • l’Intenzionalità di far del danno/ferire/offendere;
  • la Persistenza nel tempo (sono azioni ripetute);
  • L’Asimmetria nella relazione (nella relazione c’è uno più forte e uno più debole).

I ragazzi propendono più per offese fisiche ed insulti diretti, mentre le femmine utilizzano maggiormente l’aggressività indiretta, però attualmente capita che anche le femmine agiscano bullismo diretto in gruppo contro una compagna individuata come brava a scuola o con più successo sentimentale.

Come si presenta la personalità del bullo?

Il bullo solitamente è un soggetto scarsamente empatico, con una forte motivazione al dominio e alla prevaricazione. A dispetto di ciò che si potrebbe supporre, non è un soggetto insicuro, anzi, ha un alto livello di autostima, si sente forte e superiore agli altri.

Come si presenta la personalità della vittima?

La vittima è un individuo con una personalità più debole della media dei coetanei e del bullo in particolare, può essere ansiosa, insicura, sensibile, prudente, tranquilla e fragile. Può avere una bassa autostima, essere esclusa dal gruppo dei pari e ricercare la protezione negli adulti. Spesso le vittime non eccellono negli sport e possono aver paura di farsi male. Tendono a non parlare di quello che subiscono perché si auto-colpevolizzano.

Quali sono le cause?

Le cause sono ricercabili non solo nella personalità del bullo ma anche nei modelli familiari sottostanti e negli stereotipi imposti dai mass-media. Per quanto riguarda i modelli familiari, si può notare una eccessiva tolleranza educativa da parte dei genitori i quali tendono a privilegiare uno stile permissivo, connotato da molto affetto ma poche regole.

 

Bibliografia

Olweus D.Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono. Giunti, Firenze 1995.