Mese giugno 2018

Mese giugno 2018

Problemi del sonno. Tipologie di insonnia e conseguenze

Elena Dacrema 27 giugno 2018 Tag:, , Blog
featured image

Il 99% dei casi di insonnia si configura come la ridotta durata di alcune fasi del ciclo del sonno o con la loro scarsa qualità.

Può esserci un’insonnia situazionale o reattiva (ad esempio dopo ad una separazione o un evento negativo per la persona) oppure cronica se legata a sofferenze psicologiche continuate nel tempo. In altri casi è secondaria a problematiche di tipo fisico, neurologico o psichiatrico.

La deprivazione del sonno porta ad alcune conseguenze molto facili da riconoscere:

  1. Irritabilità: scattare per cose di poco conto. Quando manca il sonno i centri del cervello che comandano l’emotività vanno in iperstimolazione, diventando più attivi (addirittura del 60%).
  2.  Fame persistente: si esagera con fuori pasto, dolci e bevande gassate (obesità ed insonnia vanno di pari passo.)
  3. Aumenta la tendenza ad ammalarsi
  4. Difficoltà a ricordare i nomi/perdite di memoria
  5. Cali della vista (difficoltà a mettere a fuoco o a localizzare gli oggetti da lontano)
  6. Peggiora l’aspetto di pelle, unghie, viso e capelli
  7. Calo del desiderio
  8. Cali della concentrazione e difficoltà a prendere decisioni
  9. Cadute più frequenti e mani di “pasta frolla” (far cadere oggetti)
  10. Colpi di sonno

Ci sono vari tipi di difficoltà legate al sonno.

Può capitare di non avere problemi a prendere sonno, di dormire in maniera abbastanza tranquilla e continuativa per 3-4 ore, ma poi di svegliarsi prima dell’alba, senza la possibilità di prendere sonno e manifestando spossatezza nelle ore diurne. Questo è il risveglio precoce o insonnia terminale. Nei casi più gravi questo tipo di insonnia può essere un sintomo della depressione.

In altri casi abbiamo l’insonnia iniziale che si presenta con difficoltà a prendere sonno, con l’addormentamento che non sopraggiunge prima dei 30 minuti e che puo’ essere procrastinato anche di due/tre ore.

In altri ancora vi è presenza di insonnia intermedia, caratterizzata dalla perdita di qualità del sonno NREM con frequenti risvegli, anche se di breve durata.

Secondo un criterio di durata possiamo avere una insonnia transitoria, persistente (fino a 3 settimane) o cronica (che dura per mesi o per anni).

In ogni caso, un italiano su tre soffre di disturbi da ansia e stress e questo influenza la crescita dell’insonnia nel nostro paese.

Nei miei studi di Piacenza, Castel San Giovanni (PC) e Rapallo mi occupo di disturbi del sonno come Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Terapia Breve Strategica.

Bibliografia:

Manuale Pratico sul sonno. Sprea Edizioni.

 

 

 

Come costruirsi paranoie amorose

Elena Dacrema 7 giugno 2018 Tag:, , , Blog, Senza categoria
featured image

Nel presentarvi questo tema prendo spunto da un libro che ho letto recentemente “Un amore di Marito” di Sveva Casati Modignani, per illustrarvi come è possibile, in coppia, costruire credenze rigide che cerchiamo di confermare a tutti i costi, anche laddove sono disfunzionali.

Nel libro, Alberta, commessa sulla quarantina e donna assai soddisfatta del suo matrimonio, decide un giorno di fare una commissione in pausa pranzo e, in questa circostanza, vede accidentalmente suo marito seduto in un bar-ristorante con una bionda. Prova subito a chiamare il marito col cellulare ma costui non risponde…ha il telefono spento.

Da quel momento Alberta comincia a costruirsi l’idea che il marito la sta tradendo, allora legge i messaggi del consorte. Nota dei messaggi sospetti mandati ad una certa Sarah dove lui si esprime con frasi del tipo: “Non ti deluderò…Ci troviamo a casa tua alle ore.. Ti aspettano due ore di massacro”.

Così Alberta pensa che anche durante il viaggio di lavoro che il marito dovrà fare a Berlino ci sia questa “certa” Sarah, e che il viaggio sia un pretesto per passare notti di passione con lei.

Alberta comincia addirittura a pensare ai modi migliori per lasciare o per “far fuori” quel marito per cui tanto si era sacrificata, rinunciando agli studi universitari.

Fortunatamente, Alberta dovrà ricredersi di tutte le sue “paranoie”. Sarah non è affatto l’amante e il marito Leo non la sta tradendo, anzi, sta preparando per lei una bella S S sorpresa che non vi anticiperò per non rovinarvi la piacevole lettura di questo libro.

Per tornare alla Psicologia, come diceva Virginia Woolf “è più difficile uccidere un fantasma che una realtà”.

Normalmente vediamo ciò che i piace vedere tanto che a volte lo vediamo dove non c’è.

Questo accade anche in alcune coppie, nelle quali dopo che l’innamoramento fisiologico iniziale e’ finito, cadono le illusioni dell’amore perfetto e si comincia a vedere il compagno o la compagna sotto una luce differente. Talvolta esagerando nel vedere il compagno o la compagna in negativo, talvolta ad essere convinti che tanto prima o poi ci tradirà…

Attenzione, questo meccanismo volto a cercare conferme alle proprie paure, potrebbe rovinare e distruggere la vostra coppia..proprio come rischiava di fare Alberta.

 

Bibliografia

Sveva Casati Modignani, Un amore di Marito. Sperling e Kupfer, 2011.